Qual è l’intervento per ridurre il seno?

L’intervento per sollevare il seno è la Mastopessi: un intervento di chirurgia estetica mirato a risollevare il seno senza dover ricorrere necessariamente all’inserimento di una protesi mammaria.

Comunemente definito “ lifting del seno”, risolleva i volumi di un seno che appare svuotato o cadente, eliminando la pelle in eccesso e donando di nuovo al seno un profilo armonico e tonico. Il seno di una donna può subire infatti degli “svuotamenti “ in seguito a vari e differenti fattori: allattamento, gravidanza, repentini dimagrimenti, o – più semplicemente –  un naturale cedimento della pelle per l’avanzamento dell’età.
Negli ultimi 10 anni si è registrato un incremento della domanda di interventi di mastopessi: una tendenza che nasce negli USA e che ha avuto seguito anche nel nostro Paese, dove la popolarità di questa tipologia di intervento sta crescendo a livelli interessanti. Rispondiamo oggi alle vostre domande più frequenti.

L’intervento di mastopessi è adatto a tutte le tipologie di seno?

Solitamente, e dopo un accurato e attento controllo da parte dei nostri medici chirurghi estetici, l’intervento di mastopessi viene consigliato alle donne con seni piccoli e cadenti che abbiano mantenuto parte del volume originario. Infatti, in base alla propria conformazione fisica e alla tipologia toracica e mammaria della paziente, il nostro chirurgo valuterà in sede pre-operatoria il grado di “ptosi” (discesa) della mammella e quindi della ghiandola. Conseguentemente lo specialista valuterà quale tecnica chirurgica utilizzare e – in caso di seni molto scesi o molto voluminosi –  potrà valutare l’ipotesi di un inserimento di una protesi mammaria, combinando la mastopessi con un intervento di mastoplastica additiva.

In cosa consiste l’intervento?

Le incisioni che si eseguono durante l’intervento di mastopessi possono essere di 3  tipologie:

  • incisione periareolare – dove si elimina la cute in eccesso, adatta ad un seno poco “ptosico” o sceso;
  • incisione verticale combinata alla periareolare ( parte inferiore dell’areola fino al solco) – che si esegue quando la cute da rimuovere è maggiore e il seno è più sceso;
  • incisione a T rovesciata: si esegue quando il grado di discesa del seno è avanzato.

L’intervento viene solitamente eseguito in sedazione profonda e ha una durata che può variare dai 90 ai 120 minuti, generalmente in day hospital o con una notte di degenza. La fase post-operatoria non comporta particolari fastidi: le cicatrici saranno visibili per i primi 20 giorni, per poi diventare sottili linee bianche

N.B.!

E’ importante non sollevare pesi durante i primi giorni dopo l’intervento, dormendo in posizione supina, senza compiere ampi movimenti con le braccia.

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