Perché ricorrere all’intervento di rinoplastica?

L’intervento di rinoplastica viene eseguito con l’obiettivo di ricreare le giuste proporzioni tra le varie porzioni del naso (ossee e cartilaginee) e le altre parti del naso. L’intervento di rinoplastica, infatti, non è classificabile unicamente come un intervento di chirurgia estetica, ma spesso viene eseguito con chiare finalità curative, abbinato anche ad una settoplastica qualora il paziente abbia conclamate difficoltà respiratorie dovute a un setto deviato.

I soggetti che scelgono un intervento di rinoplastica, che ricordiamo essere una metodologia chirurgica adatta sia per gli uomini che per le donne, spesso presentano degli inestetismi nelle porzioni del naso, e questo molto spesso comporta delle irregolarità nei lineamenti del viso. Naso con gibbosità pronunciate, naso aquilino o eccessivamente largo, punta troppo larga o carnosa, sono i principali casi che spingono il soggetto a ricorrere all’intervento di rinoplastica, per ridonare al proprio volto un più gradevole equilibrio e una naturale armonia dei tratti fisiognomici.

Le modalità dell’intervento di rinoplastica: le tecniche

Ogni individuo, naturalmente, presenta peculiarità proprie anche nella conformazione del naso, e spesso la tipologia di intervento viene decisa dallo specialista in fase pre-operatoria, durante le prime visite che vengono svolte all’interno della struttura prescelta. Il chirurgo, infatti, darà il suo consulto, dando anche una proiezione del risultato post-operatorio.
La rinoplastica, infatti, è una procedura chirurgica che varia da specialista a specialista. Il rimodellamento del naso avviene “su misura”, delineato proprio dalle specifiche conformazioni del naso e del viso del soggetto. Sarà il medico chirurgo, inoltre, a scegliere la tecnica più adeguata al paziente.
Ci sono due principali metodologie chirurgiche per la rinoplastica: nella maggior parte dei casi le incisioni vengono eseguite all’interno del naso (rinoplastica chiusa),quindi non ci saranno cicatrici visibili. La seconda tecnica, la più innovativa, prevede una piccola incisione eseguita nella striscia di pelle che unisce le due narici (columella):anche qui le cicatrici saranno riassorbite in breve tempo.
La durata dell’intervento varia dai 60 ai 90 minuti, con anestesia locale con sedazione ( a differenza della anestesia generale precedentemente usata, l’anestesia locale ad oggi garantisce tempi di recupero più brevi nell’immediatezza del post-operatorio ), e generalmente l’intervento si esegue in regime di day hospital. Raramente è necessaria una degenza più prolungata.

I tempi di recupero e il post-operatorio

Durante le prime 48 ore è necessario porre sulla parte operata del ghiaccio, ad intervalli regolari, seguendo le indicazioni del chirurgo. L’intervento di rinoplastica, infatti, comporta – nei primi 10 giorni successivi – delle echimosi nella parte sottostante gli occhi, dei gonfiori localizzati e dei dolori che posson essere alleviati da normali analgesici.

I tamponi di materiale morbido che vengono inseriti – laddove necessario – all’interno delle narici, vengono rimossi 48 ore dopo l’intervento stesso. A protezione della parte interessata viene inoltre applicata una placca, rimossa dopo circa 7/10 giorni dal chirurgo specialista.
Le medicazioni vengono eseguite nei 15 giorni successivi, e la ripresa della vita sociale avviene nell’arco delle 48 ore successive all’intervento: le echimosi, infatti, si riassorbiranno nel giro di 10 giorni, e il risultato definitivo sarà visibile entro 30 giorni dall’intervento, con una graduale stabilizzazione che si completerà nell’arco di 6/9 mesi.

 

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