Gluteolastica: tutto quello che devi sapere

La gluteoplastica e il cambiamento estetico: forme più sinuose!

Al modello femminile esile e androgino – che ha trionfato sull’immaginario collettivo femminile fino alla soglia del terzo millennio – si è andato a sostituire un nuovo modello di bellezza formulato su di una maggiore sinuosità e morbidezza delle forme, soprattutto di seno e del cosiddetto “lato B”.

La gluteoplastica è l’approccio chirurgico che va a modellare, aumentare o ridisegnare il profilo dei glutei, donando maggiore tonicità e volume ad una zona del corpo ormai considerata di notevole importanza per il sesso femminile.
L’esigenza, per molte donne, di avere glutei alti e sodi può infatti trovare riscontro e applicazione nella gluteoplastica, che ha avuto come iniziali portavoce soprattutto personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo che hanno dato a tale fenomeno una spinta importante, influenzandone il successo nell’ambito della chirurgia estetica.

La Gluteoplastica: le differenti tecniche chirurgiche e le nuove protesi

L’intervento di gluteoplastica presenta diverse tecniche chirurgiche a seconda della conformazione fisica e degli inestetismi da correggere: la gluteoplastica abbinata al lipofilling, per esempio, viene eseguita quando nel corpo della cliente ci sono aree da cui può essere rimossa una certa quantità di grasso per essere poi ri-inserita nei glutei stessi. Questa tecnica usa quindi tessuto adiposo naturale della persona, non è invasiva, ma bisogna sapere che una porzione non prevedibile di tessuto verrà riassorbita dall’organismo nella zona di inserimento.
L’altra tecnica chirurgica utilizzata è quella che utilizza protesi in gel coesivo ( che assicura una indistruttibilità dell’impianto e un risultato duraturo nel tempo), inserite attraverso una piccola incisione nella piega tra i due glutei. Le nuove protesi in gel coesivo infatti hanno forme ovaloidi, con doppio profilo per meglio adattarsi alla tipologia fisica di ogni donna. Le protesi di nuova generazione vengono inserite non più al di sotto del muscolo, ma vengono collocate a livello intramuscolare, ossia dentro le fibre del muscolo grande gluteo. In questo modo la protesi è coperta anche da una parte di muscolo e ciò evita il problema di una compressione dolorosa sugli arti inferiori ( effetto invece che si aveva con le vecchie protesi, che potevano creare maggiori fastidi nel decorso post-operatorio). Con questa tecnica i glutei riconquistano un aspetto tonificato, ottengono una forma più definita e si sollevano, fino a togliere la fastidiosa piega sottoglutea.

Il decorso post-operatorio

E’ importante sottolineare che l’intervento di gluteoplastica viene eseguito dopo accurati controlli medici in fase pre-operatoria, consistenti anche in una attenta valutazione della storia chirurgica della cliente. Solitamente l’intervento avviene con sedazione profonda o- a seconda delle condizioni generali della cliente e del consulto avuto con l’anestesista – in regime di anestesia locale. L’intervento ha generalmente una durata di 60/90 minuti e si raccomanda una degenza in day-hospital.
Il decorso post-operatorio ha una tempistica di recupero medio-lunga che può durare almeno 5/7 giorni , bisogna quindi programmare con cura il periodo in cui eseguire l’intervento per poter avere il tempo necessario al riposo per dare modo alle protesi di stabilizzarsi. Sarà possibile sedersi e riprendere le proprie attività abituali dopo circa 10 giorni, e sarà necessario, almeno per le prime 7 notti, non dormire in posizione supina. Subito dopo l’intervento sarà necessario avere cura di medicare il punto dove è avvenuta l’incisione tra i due glutei (che sarà non visibile con il decorrere del tempo) e tenere il bendaggio fasciante per almeno 15 giorni. Le attività sportive potranno essere riprese dopo circa 1 mese dall’intervento e secondo l’esito del consulto con il chirurgo operante.

 

 

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